Finito ieri sera: brutto brutto brutto
E mio marito ha ridacchiato dei miei mugugni, liquidando la faccenda con un: "Ma cosa ti aspettavi?"
Ok, ha anche ragione, però, sì, mi aspettavo un romanzetto, ma un bel romanzetto! A dire il vero dal
titolo italiano (ma perchè li cambiano?!?) e dalla trama nel risvolto di copertina mi aspettavo qualcosa di simile al film "Marie Antoinette" di Sofia Coppola, che avevo trovato bello e
originale, ma qui - oltre a non esserci lo stesso brio - l'aspetto frivolo è veramente marginale... e se una compra un libro con questo titolo, questa copertina e questa trama cos'altro sta
cercando? E la storia raccontata, secondo me, non decolla mai
Peccato perchè l'idea, seppur non originialissima,
non è male: in mano alla Kinsella o alla Fielding avrebbe sicuramente dato vita a un romanzo divertente e piacevole.
Oppure, in mano ad Alberto Angela, avrebbe potuto prendere una piega più seria, entrare nel dettaglio della condizione femminile nell'Inghilterra (e non solo) di due secoli fa. Qualcosa di simile a "Una giornata nell'antica Roma": cosa vedrebbe, cosa subirebbe e come sopravviverebbe una donna del XXI secolo catapultata all'improvviso ai tempi della Reggenza?
E questo libro un po' descrive questi aspetti, così come cerca di essere divertente, però, no, a mio avviso l'autrice non è riuscita a fare un buon lavoro, neppure sotto l'aspetto romantico del romanzo: facendo ricordare troppe volte alla protagonista l'epilogo della sua storia nella nostra epoca e trascinando per tutto il libro la situazione che si ritrova a vivere nei nuovi panni, basandola per altro solo su un paio di episodi (diciamo déja vu), rende il tutto veramente noioso!
Va bè, non mi è piaciuto
Adesso leggo... non lo so: penso "La ragazza fantasma" della Kinsella, che sarà altrettanto stupidino,
ma almeno davvero divertente, però di recente ho comprato diversi libri e voglio pensarci ancora un po'. Anzi, d'ora in poi farò così, basta annunci. Del resto solo in vacanza leggo libri a
ruota, mentre di solito fra uno e l'altro mi prendo 2-3 giorni di intervallo, un po' per smaltire articoli di quotidiani e riviste, un po' perchè ho proprio bisogno di congedarmi da un libro,
cioè di smettere di pensarci, prima di iniziarne un altro. Quindi preferisco scegliere al momento giusto, mentre in questi quasi due anni di blog mi è capitato di leggere comunque il libro
annunciato anche se poi avevo cambiato idea e avrei preferito leggerne un altro... Lo so, è da cretini, me lo dico da sola