Il brutto periodo purtroppo va avanti: la bella notizia è che mio suocero sta recuperando molto
bene, ma è ancora in ospedale e quindi la vita continua ad essere stravolta e più stancante del solito.
La gamba di Fabio ha una situazione poco chiara che richiede ulteriori accertamenti.
Ciliegina sulla torta, siamo entrambi cotti con tosse, raffreddore, mal di gola e febbre
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Ricamo poco e leggo ancora meno: la decina di pagine del pre-notte si riduce spesso a quattro, a volte
anche due, poi do ascolto agli occhietti che mi chiedono pietà ![]()
Però sono riuscita a recuperare, e quindi a finire puntualmente, il secondo romanzo letto con il gruppo
di lettura Brice's House ![]()
Per me è stato anche il primo romanzo di Jane Austen.
Credo di aver già scritto più volte di non essere romantica, motivo per cui ho completamente snobbato
questa scrittrice per buoni 40 anni di vita. Ma d'estate la programmazione diventa scarsa anche su Sky, non solo sui canali terrestri. Le novità, sia di film che di telefilm, sono poche, e così
l'estate scorsa mi ero "ridotta" a guardare la mini-serie prodotta dalla BBC attratta unicamente dall'attore protagonista, lui:
Invece, a sorpresa, ero rimasta molto coinvolta, mi erano piaciuti storia e luoghi e mi ero ripromessa
di leggere anche il libro ed è stato così che sono approdata al GdL.
Il libro mi è piaciuto. E qui ci metto un bel punto perchè voglio che questo sia chiaro. Mi è piaciuto,
ma ci sono dei però...
Non riesco proprio a considerarlo un capolavoro. E' sicuramente molto ben scritto e mi ha sorpresa
scoprire in fase di lettura che la Austen aveva solo 19 anni quando lo ha scritto. Come sempre quando affronto un romanzo datato, temevo fosse una lettura pesante, invece è semplice e divertente,
ma non vi trovo quella genialità che ho spesso sentito attribuire all'autrice. In certi casi si arriva proprio all'esaltazione ![]()
A me sono piaciute le descrizioni di personaggi e luoghi, davvero ben fatte, ma tolto questo trovo che
la storia sia molto banale, con troppi pettegolezzi, troppo balli, troppe melensaggini e con finale assolutamente scontato. La trasposizione televisiva è più intrigante.
Ma su tutto mi ha infastidito come denaro e condizione sociale siano le condizioni che danno o meno
valore a un personaggio. E se questo è compatibile con i pensieri di una 19enne dell'epoca, una lettrice della nostra epoca dovrebbe tenere presente l'emancipazione che per fortuna abbiamo
conquistato senza arrivare alla delirante esaltazione sopra citata.
Dickens sì che ha ben descritto la società inglese di quel periodo, mentre "Orgoglio e pregiudizio"
descrive solo i sogni di una ragazzina in attesa del "buon partito".
Detto ciò, ripeto che il libro mi è piaciuto, è scorrevole e piacevole, e leggerò volentieri gli altri
romanzi della Austen con il gruppo ![]()