A sorpresa, mi è piaciuto tantissimo!! C'è tanto football americano, sì, e le
descrizioni delle partite sono, per forza, molto tecniche. Se non si conoscono le regole quelle pagine sono difficili da capire: più di una volta, pur conoscendo discretamente questo sport, ho
dovuto chiedere chiarimenti a mio marito, che era felice come un bambino
Comunque non è necessario comprendere la dinamica delle azioni per poter apprezzare questo romanzo che, ovviamente, va ben oltre!
Grisham, come ne "Il broker", fornisce un'immagine dell'Italia piuttosto stereotipata, ma è stato bravissimo a descrivere la realtà del football americano qui da noi: uno sport considerato
"minore" che riscuote ben misere attenzioni e di un livello mostruosamente inferiore rispetto al "vero" football, ma sicuramente praticato e seguito da veri appassionati.
Mi ha fatto ringiovanire riportandomi sulle gradinate del Lagaccio a seguire gli allenamenti di Fabio, le partite a Chiavari e una bollente giornata di luglio a Monza per il Super Bowl
Ho ritrovato tutte le sensazioni e quello spirito di squadra che ho vissuto attraverso mio marito e i suoi amici, i vari Marco, Sergio, Fish, ecc, che ancora oggi fanno capolino in edicola e, se
non trovano lui, si mettono a parlare di football con me, come se fosse la stessa cosa
Dunque bello, bravo Grisham! Mi sembra quindi giusto proseguire con lui, quindi adesso tocca a: