Così titolava il quotidiano locale nel 1970, anno in cui subimmo la peggiore alluvione di sempre con ben 25 vittime. Ieri 6, stessa zona. Genova non ha fiumi, solo torrenti. Il Bisagno, che insieme al Polcevera è il più grande della città, per gran parte dell'anno è solo un rigagnolo d'acqua e il suo letto si trasforma in un prato. Ieri il suo livello ha raggiunto i 4 metri in 19 minuti, chiaramente esondando.
Il Fereggiano, quello che ha ucciso, non è neppure un torrente, ma un rio, e il suo letto è schiacciato dal cemento di strade e palazzi.
Oggi tutti polemizzano perchè, ovviamente, tutti sono certi che - se fosse dipeso da loro e avessero potuto fare questo e quello - il disastro sarebbe stato evitato.
Un pò come i tifosi di calcio, ognuno di loro è il migliore allenatore del mondo!
E poi: "Dovevano tenere le scuole chiuse!!". Sono sicura che quelle persone che oggi si lamentano per questo erano le stesse che lo scorso inverno si erano imbestialite con il Comune quando era successo il contrario: scuole chiuse per allerta neve e la neve non l'abbiamo vista neppure con il binocolo!
Io sinceramente non mi sento di criticare nessuno perchè se devi decidere cosa fare nella città più cementificata d'Europa, percorsa da questi rii, torrenti e torrentelli che per 364 giorni all'anno sono solo pieni di topi e poi in un'ora cadono 181 mm di pioggia, che diventano il nuovo record italiano, ce lo possiamo menare quanto vogliamo con l'allerta 1, 2, 3, ma la verità è che qualunque cosa tu decida di fare sbagli e il disastro succede.
E dopo questi pensieri continuare parlando di punto croce non è facile, comunque con 5 giorni di ritardo ho finito la 7a tappa del SAL che sto facendo con Francesca, Maria e Marilena:
Ancora due tappe e abbiamo finito.
Per finire grazie alle tante amiche che mi hanno scritto per sapere come stavo!!
PS: il torrente che ho vicino si chiama Rexello, se un giorno al TG sentite dire che è esondato quello
venitemi a salvare ![]()