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5 febbraio 2012 7 05 /02 /febbraio /2012 14:00

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Domenica gelida (ma sempre soleggiatissima ), domenica di tutto relax grazie al turno di chiusura. Due settimane fa ci siamo alzati dal letto all'una passata, ma stamattina alle 9,30 ci siamo dovuti arrendere al volere dei gatti

 

Il mio programma per oggi era quello di dedicarmi principalmente a due cose: finire lo studio delle guide tedesche in vista delle prossime ferie e rispondere a quante più mail possibile. Poi crocette serali e magari qualcuna anche pomeridiana.

 

Invece sono partita dal blog con un post che avrei potuto benissimo rimandare o anche non fare, ma avevo questa voglia e l'ho assecondata!

 

Diverse amiche (grazie a tutte!) hanno omaggiato il mio blog di questo premio:

 

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Due regole. La prima: dire sette cose che ci piacciono. Cercherò di evitare l'ovvio, parlare di gatti, Germania e crocette non vi direbbe nulla che già non sappiate di me

 

Quindi ecco l'elenco, che segue un ordine sparso, non è una classifica!

 

1) non sono tante le canzoni che amo perchè sono poche quelle che riescono ad emozionarmi. Una di queste è una canzone scritta nel 1954 dal francese Boris Vian, "Le déserteur". Tradotta, ma mai incisa, per la prima volta da Luigi Tenco, venne successivamente ritradotta per essere incisa dalla Vanoni e da Ivano Fossati. Quei versi e il modo in cui li canta  il mio concittadino mi fanno sempre venire i brividi.

 

2) mi piacciono i ricordi che ho di mio nonno Luigi, il padre di mia madre, morto già da 32 anni, quindi quando io ne avevo 10 e lui, con i suoi 68, mi sembrava così vecchio... Viveva con noi ed è stato tanto presente nella mia infanzia, il classico nonno di oggi che passa anche intere giornate con la nipote e la cagnetta ai giardini. Io pattinavo, lui chiacchierava con gli amici e la Titta dormiva distesa al sole. Ma parlavamo tanto, ad esempio quando gli davo una mano a costruire le reti da pesca. E mi parlava di cose di cui, soprattutto oggi, non si parla ai bambini. I nostri argomenti erano la guerra e lotta partigiana, la religione e la chiesa cattolica, la politica del dopo guerra e quella di quegli anni 80. Un esempio che rende bene l'idea di come fosse mio nonno: quando morì un suo grande amico, confusa dalla sua grande sofferenza, gli chiesi "Nonno, ma dove va la gente che muore?" e lui mi portò al cimitero. "Lolly, finiamo tutti qua" e ditemi se non è vero...

In famiglia mi  hanno sempre detto che ho il suo stesso carattere e so benissimo che spesso non vuol essere inteso come un complimento, ma so che è vero e ne sono orgogliosa. Non è solo questione di carattere: lui mi ha trasmesso delle cose, tante cose, che mi hanno fatto diventare quello che sono, con pregi e difetti, e fatti recenti mi hanno convinta che certi miei difetti per me sono bellissimi e non vorrei essere diversa da quello che sono.

E' un peccato che Fabio e mio nonno non si siano conosciuti, si sarebbero adorati e avrebbero l'un l'altro rafforzato i propri ideali, uno con la cultura e l'altro con l'esperienza.

 

3) mi piacciono le vedute panoramiche. In ogni posto in cui andiamo quasi sempre la prima cosa che facciamo è salire sul campanile o sulla torre che offre la vista migliore. Nonostante la pigrizia non mi tiro mai indietro di fronte a 300 o più scalini, mi dico "Gambine mie, fatevi coraggio" e comincio a salire contandoli, cosa per cui vengo sempre sfottuta da Fabio! Quando arriviamo in cima ci restiamo sempre a lungo, anche per più un'ora. Lui fa millemila fotografie, che poi sono tutte uguali, e io mi perdo a guardare i tetti e gli abbaini delle case oppure gli sterminati boschi tedeschi dove per 360° non vedi neppure un pezzo di cemento.

 

4) mi piacciono il sedere e gli avambracci di mio marito! Mi piace ogni singolo pezzo di lui, ad eccezione dei piedi, ma avevo detto che non sarei stata banale e quindi rendo pubblico il fatto che anche quando eravamo giovanissimi e ci vedevamo allo stadio, standoci reciprocamente sulle balle, mi turbava molto la vista del suo didietro quando si piegava appoggiandosi alla balaustra, per non parlare dei muscoli guizzanti che vedevo al meglio quando faceva caldo e lui, a torso nudo o in mezze maniche, sventolava una bandiera blucerchiata All'epoca avevo 15-16 anni, che non erano i 15-16 anni di adesso, ma oggi mi è chiaro che, se anche poi sono passati altri 4 anni prima che mi mettessimo insieme, è stato lui a svegliare in me i sani e normalissimi impulsi dell'adolescenza. E se dopo così tanti anni mi fa ancora quell'effetto vuol dire che si è mantenuto bene

 

5) un'altra canzone: "Imagine" di John Lennon. Una canzone che piace a tanti, forse a tutti, e questo mi consola perchè allora vuol dire che non sono l'unica italiana che dell'inglese conosce solo parole come cat, car, home, day, ecc... Anche Wojtyla doveva avere qualche problema con questa lingua a giudicare dall'applauso che fece a Gianni Morandi che gliela cantò a Bologna nel 1996. Voglio dire... "Immagina che non esista il paradiso"... "e nessuna religione"... Quella canzone è per pochi, non per tutti!

 

6) mi piacciono tante cose della mia amica Chiara. E' entrata piano piano in un uno dei periodi più brutti della mia vita, quando il non poter avere figli già da qualche anno mi faceva sentire una donna di mezza età pur avendone poco più di 30 e quando pochi mesi prima una brutta cosa mi aveva fatto perdere ogni fiducia verso il prossimo. Lei, per la persona che è, è riuscita a farmi ritrovare la spensieratezza e la voglia di conoscere ancora delle persone senza paura di affezionarmi.

Fra le tante cose che mi piacciono di lei c'è il nostro modo di vivere l'amicizia: non è necessario sentirci o vederci tutti i giorni, se anche ne passano 4-5 o più senza contatti nessuna delle due comincia a pensare che qualcosa non vada bene nel rapporto con conseguenti malumori più o meno espressi, atteggiamento che non sopporto e che ho subito e subisco spesso e volentieri 

Quando capita che non ci si senta per un tot pensiamo semplicemente che o non c'è niente di particolare da dire o che abbiamo di meglio da fare oppure che stiamo vivendo un momento in cui vorremmo tanto essere un eremita. E quando poi ci si ritrova non servono scusanti nè giustificazioni.

 

7) infine mi piacciono quei clienti che entrano, salutano, dicono cosa vogliono, pagano, salutano ed escono. Ovviamente, soprattutto in un genere come il mio dove la maggior parte della gente la si vede tutti i giorni, è facile che con alcuni, anche parecchi, il rapporto diventi più colloquiale, confidenziale, se non addirittura amichevole, però - credetemi - nei negozi dove non andate oltre al "io compro, tu vendi", vi assicuro che al vostro giornalaio non importa  nulla se comprate la rivista di gossip per leggerla in bagno, così come al macellaio non interessa chi avete invitato a cena quella sera e nemmeno alla parrucchiera importa se state pensando di cambiare le tende della cucina. Non per cattiveria, ma solo perchè alla lunga stando dietro a un banco si diventa allergici alle ciance,  succederebbe anche a voi! Prima di prendere l'dicola pensavo che io, cliente, dovevo essere servita e riverita per il solo fatto di andare a comprare in quel negozio anzichè in un altro. Poi ho capito che i commercianti sono persone con una vita privata, con piaceri, con problemi, che normalmente hanno un tempo libero inferiore alla media  e ho realizzato l'ovvio, cioè che in nessun negozio il lavoro consiste solo nel vendere. In ogni categoria ci sono tante cose che si devono fare fra un cliente e l'altro e se il barista chiacchiera con voi per mezz'ora facilmente dopo la chiusura dovrà fermarsi più del dovuto in negozio per mettere a posto le bottiglie o per pulire la macchina del caffè

 

La seconda regola prevederebbe di assegnare il premio ad altre 15 blogger, ma credo che ormai sia già arrivato a tutte!

Mi limito a dire qual è, secondo me, il blog più versatile: quello di Barbara


 

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commenti

Antonella 02/10/2012 23:22

Che bel post, Lò...ora ti conosco un po' di più...grazie:o)
Un abbraccio
Anto:o)

Simona 02/10/2012 14:16

Quello che scriverò,forse sembrera' "OT"ai piu'.Ma...credo che la parte "fisica"sia per noi umani la parte piu' vera e realista che ci rimane in quelll'insieme del nostro essere "animali"Avere
ancora passione attrazione,sentimento, desiderio,riuscire ad eccitarsi ed a eccitare dopo enne anni di matrimonio è e rimane una delle piu' grandi forme di amore Un bacio all'uomo "oggetto...e ai
pelosi...

Elena 02/09/2012 12:09

mamma mia quante cose hai scritto su di te! ti sei proprio "messa a nudo"! è bello conoscere cose nuove!
Baci baci

Gorgoglio 02/09/2012 09:03

Ti ringrazio moltissimo per il riconoscimento cara! Un abbraccione

Lo 02/07/2012 22:15

gelidissima e soleggiata bella domenica anche per me...bello leggere di quel tuo nonno che ti scorre con orgoglio nel sangue...bello sapere che lo saluti ogni giorno guardandoti allo specchio
un bacione

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